Vendere con gli odori & il Marketing Olfattivo

Hai mai pensato a quale odore è collegato al tuo brand?

Sai che esistono profumi che inducono all’acquisto?

Tra tutti i sensi, l’olfatto è uno tra i meno utilizzati nel marketing. Ed è davvero un grande errore.

La sua potenza, e quindi le sue potenzialità, sono collegate al fatto che il senso dell’olfatto è praticamente indomabile a livello razionale. E arriva dritto dritto alla parte emotiva del nostro essere.

Un odore ha un potere istantaneo, sia nel bene che nel male.

La carica emotiva legata ad un odore è sempre molto alta: proprio per questo un profumo rimanda in un istante a situazioni passate, per esempio, che solo lì nel nostro inconscio.

Il marketing olfattivo, attraverso la diffusione nei luoghi di acquisto (ma anche direttamente sui prodotti) di essenze profumate specifiche e caratteristiche, si basa sul fatto che, e lo dimostrano numerose ricerche, la gente diventa più affabile e propensa all’acquisto se è circondata da aromi.

Non tutti sanno, infatti, che gli esseri umani tendono a ricordare più gli odori che le immagini: gli odori hanno un potere, si comportano come interruttori che accendono un ricordo. Ed è inutile dirlo, un buon odore è collegato ad un buon ricordo. Addirittura, ricordare un buon odore collegato ad un ricordo, ne condiziona inconsapevolmente la “qualità” percepita. Insomma, un buon ricordo odoroso, migliora la percezione stessa del ricordo in questione. Nella psiche umana, il buon odore è associato alla nozione stessa di “prodotto buono”.

Se un brand decide di collegare i suoi prodotti attraverso un odore comune, questo può diventare il “logo olfattivo” del marchio!

Il bello di questa roba è che avviene a livello inconscio e quindi anche automaticamente. Nel passato alcune aziende si sono create inconsapevolmente un logo olfattivo.

Creare, o avere, un logo olfattivo strettamente collegato ai propri prodotti è un modo per imprimere il marchio di un’azienda nella memoria del consumatore.

Se ci pensi il logo olfattivo ha un grosso vantaggio sulla pubblicità tradizionale: riesce ad occupare interamente lo spazio in cui è diffuso.

Prova a immaginare un evento legato ad un tuo prodotto: se diffondi sempre lo stesso profumo, questo si legherà in modo indissolubile a quel prodotto, diventandone senza dubbio uno strumento di riconoscimento

Stiamo quindi parlando di identità vera e propria!

Se per esempio, ti occupi di creazione di gioielli artigianali, hai mai pensato di collegare alle cose che crei, un odore? Un odore che quindi sia identificativo dei tuoi gioielli? E che le persone “indosseranno”…

Se tu decidessi di farlo, scopriresti sicuramente come le persone si “leghino emotivamente” ai tuoi prodotti, enfatizzando la sensazione di identificazione tra loro ed il prodotto acquistato (e poi indossato).

Ma come si fa a decidere il tipo di odore?

Non è facile capire il tipo di odore da utilizzare. Come per l’elaborazione di una strategia o di un logo con il suo manuale del marchio, in questo caso dovremo studiare il target che si ha intenzione di raggiungere.

E come per ogni strategia che si rispetti, farsi aiutare da un professionista non è mai una cattiva idea.

«L’olfatto è l’unico, tra i cinque sensi, che va direttamente al cervello, senza intermediari. L’odore è rapido come una scarica elettrica»

 

By |2018-10-01T11:46:55+00:001 ottobre 2018|Marketing e Web Marketing|